Krishnamacharya

Tirumalai Krishnamacharya (1888-1989). Nacque nell'India meridionale in una famiglia di brahmini, sin dai primi anni gli furono trasmessi la cultura vedica, il sanscrito, la medicina ayurvedica, il vedanta, la pratica delle posture yogiche, le tecniche respiratorie. A ventidue anni in Tibet dal maestro Ramamohana Brahmachari che viveva e insegnava in una caverna sull'Himalaya studiò i testi antichi e apprese gli aspetti curativi della pratica yogica, restò con lui otto anni. Alla fine di questo addestramento gli fu chiesto di fondare una famiglia e di diffondere  lo yoga. 
Tornato cominciò a dare conferenze e dimostrazioni di yoga in tutta l'India tanto che il maharaja di Mysore lo invitò a fondare una scuola.
Scrisse il libro ora tradotto anche in italiano  Il nettare dello yoga - Ubaldini ed. 
A Madras (oggi Chennai) insegnò yoga e curò pazienti anche gravi per tutta la sua esistenza. 
Padre di sei figli, alcuni dei quali a loro volta divenuti maestri yoga.
Da lui parte l'insegnamento che ha diffuso lo yoga in occidente nei suoi aspetti pratici ma basato sull'autorità di numerosi testi antichi. 
Maestro di Indra Devi, Pattabhi Jois, Iyengar, Mohan, Desikachar, Sribhashyam, Gèrard Blitz e molti altri. A tutti loro ha assegnato pratiche personali, adatte o adattate nel rispetto della loro propria natura ed è proprio a partire da ciò che ora gli indirizzi delle diverse scuole possono essere così differenti pur avendo questo punto di origine comune.  
E' stato girato un film sulla sua vita, insegnamento, tradizione: Il respiro degli dei.