T.K.V. Desikachar, un mio riferimento

Inviato da bruno il Dom, 03/21/2021 - 12:58

T.K.V. Desikachar é stato l'erede dell'autentica tradizione Yoga. Figlio di T. Krishnamacharya, riconosciuto universalmente come il padre dello yoga moderno, ha scelto di seguire la strada tracciata dal padre tralasciando gli studi di ingegneria. Lo Yoga che pratico e dono deve a lui molte ispirazioni.

Desikachar, fra i quali spiccano allievi come  B.K.S. Iyengar a K. Pattchi Jois, pur rimanendo nel solco tracciato dal padre, concepì l'intero Yoga come un "corpus" di pensieri e pratiche strettamente legate a ciascuna persona, individualizzate, personalizzate. Non desiderava "indentificare" un tipo di yoga. Per T.K.V Desikachar lo Yoga non poteva essere altro se non una lucida presa di coscienza che lo Yoga dovesse essere strettamente legato alla singola persona che lo pratica.

Uno dei suoi allievi invitò Desikachar nella sua scuola di Dehli e gli chiese come avrebbe potuto identificare lo Yoga che lo stesso allievo proponeva. Desikackar rispose: " chiamalo Yoga di Patanjali, e niente di più (https://www.thehindu.com/news/national/The-master-of-%E2%80%98yoga-for-the-moment%E2%80%99/article14560132.ece). Ogni "standardizzazione" dello Yoga era per Desikachar antitetica allo stesso Yoga, che per sua natura é fluido e poco accline ad essere standardizzato.

Tra i pensieri più significativi di T.K.V. Desikachar ho pensato di citarne cinque, secondo me fra i più importanti per comprendere la potenza travolgente del suo pensiero.

"Il successo dello Yoga non sta nell'abilità di eseguire posizioni, ma in come lo Yoga possa cambiare positivamente il modo in cui viviamo la nostra vita e le nostre relazioni"

Io stessa ho ricevuto dallo yoga molto più che un beneficio fisico, molto più che una missione di vita. Ho ricevuto gli strumenti  per capire il senso della mia esistenza e l'importanza della relazione con le persone che vivono vicino a me, che incontro quotidianamente, che avvicino anche per pochi secondi, in questa esistenza così densa di comunicazioni sociali.

"Lo yoga ha le sue radici in India, ma i suoi messaggi sono universali, perchè é attraverso di loro che possiamo intraprendere i cambiamenti che desideriamo nella nostra vita".

Questo spiega perchè lo Yoga ha una portata così vasta, così diffusa in ogni angolo del pianeta.

"Ovunque troviamo facilitazioni o ostacoli, ma sono le nostre reazioni che determinano gli effetti".

Ho sempre percepito in questa frase un potenza titanica. Che sia una splendida occasione, che sia un ostacolo, é solo la nostra reazione che determina se l'occasione si trasformi in gioia o l'ostacolo in limitazione. Molte occasioni con un piccolo cambio di reazione, possiamo trasformarle in gioia da condividere con chi, attorno a noi, deve invece reagire ad ostacoli. E viceversa ho visto persone con molti ostacoli diventare riferimenti per la crescita, l'emancipazione, il cambiamento.

"Lo scopo ultimo dello Yoga é l'osservazione accurata e costante, al fine di non agire in un modo che ci potrebbe costringere ad avere rimorsi per le nostre azioni"

Questo forse é l'insegnamento più forte, più potente e più profondo. E' triste accorgersi di agire, parlare, dire cose che possono ferire, punire l'altro proferendo parole delle quali a stento ne conosciamo il significato. E' pesante confondere la generosità con la contabilità, tradire, colpire chi ci vuole bene perchè in fondo sono gli unici con i quali possiamo superare i filtri dell'ipocrisia. Di quante cose ci portiamo dietro rimpianti e rimorsi. Se solo avessimo la forza di osservare, respirare, meditare, capire, pesare le parole, generare bellezza, non a goccioline, ma a secchiate di luce e consapevolezza, molte difficoltà di questa vita sarebbero infinitamente più lievi.

Lo studio di T.K.V Desikachar é una pratica che continuerò l'intera vita, pur nella consapevolezza che le sfide che ci pone sono immani.

Ma é per questo che alcune persone  come T.K.V. Desikachar illuminano con una umile e potentissima luce, e senza sosta, la nostra vita. Sta solo a noi la tragica scelta di chiudere occhi e orecchie, riempiendoci la bocca di personalissimi ed egoistici "bisogni" (parola d'ordine del marketing più vetusto e sfacciato).  Dipende da noi se decidiamo di voltare la schiena alla luce forte e calda, la luce vera del vivere nella consapevolezza che non possiamo salvarci da soli, accompagnati soltanto dal libricino dei nostri bisogni.

Chiudo con questo ultimo pensiero di T.K.V. Desikachar:

Il cambiamento non é una diretta conseguenza dello Yoga o di ogni altra pratica. Non possiamo dipendere da nessuna pratica o teoria. Ciò che possiamo ottenere dalla pratica dello yoga é una mente tranquilla. In qualche modo la pesantezza e il nervosismo svaniscono.

Qui puoi trovare qualche informazione in più su T.K.V. Desikachar.
Qui puoi scoprire chi fu S.C. Krishnamacharya