CHE COSA CERCHI NELLO YOGA?

Inviato da Tiziana il Mer, 09/08/2021 - 18:08

Cosa cerco nello yoga?

La risposta serve per potersi orientare nel variegato mondo dello yoga moderno. L'offerta di corsi di yoga è talmente ampia e anche l'utilizzo a volte, di termini presi da testi antichi in sanscrito non aiuta, anzi tende a confondere le idee più che chiarirle.

Questo vuole essere un invito a cercare la risposta in te. Questa risposta serve da bussola, da antenna che ti conduce nella direzione di una scuola, di uno stile, di un insegnante. Ecco: è proprio da questo primo contatto che il tuo cammino ha inizio, tua pratica yoga comincia già da qui.

T.K.V. Desikachar sosteneva che lo yoga è innanzitutto relazione. Relazione con il proprio corpo, con la parte più profonda di se stessi e con l'insegnante. E' una relazione importante quella che si instaura con il proprio insegnante  è grazie a questo rapporto che si mettono le basi per poter ricevere gli infiniti benefici dello yoga. L'insegnante ti accompagna verso di te, ti accompagna a conoscerti meglio sa di essere un anello di un'infinita catena e senza presunzione riconosce che sei proprio tu e solo tu il soggetto più adatto a modificare te stesso. Ti offre dei mezzi concreti per poterlo fare questo è yoga. Si parte dal corpo, lo yoga riconosce che qui c'è tutto, tutto finisce sul corpo spesso sotto forma di tensioni, dolori, malattie.

Ma il percorso nello yoga non è privo di ostacoli, proprio a causa di questi può avvenire una sospensione, un arresto, addirittura un rifiuto, poi si prenderanno un po' di scuse e tutto finisce, e questa esperienza va a finire nello “reparto delle cose che non sono andate bene”. Resta l'amaro in bocca che rende difficile una ripresa...Un vero peccato!

In questi casi quella risposta alla domanda iniziale potrebbe essere utile per ritornare alle tue aspettative, per comprendere anche con il supporto dell'insegnante cosa è andato storto e ritrovare la tua propria motivazione. Questo è progredire nella pratica yoga e nella vita.

In India originariamente lo yoga era per pochi, il maestro bisognava andare a cercarlo sulle montagne del nord e dopo tanto viaggiare a piedi e con mezzi di fortuna l'aspirante yogi veniva lasciato fuori ad aspettare anche per giorni fino a quando lui era disponibile ad accoglierlo. Questo serviva a testare la motivazione dell'allievo. Se veniva accolto dal Maestro passavano insieme anni di vita vissuta e la trasmissione dello yoga avveniva attraverso gli insegnamenti dei testi antichi, delle tecniche corporee ma anche attraverso la relazione. Ora non credo che nella maggior parte dei casi sia più così nemmeno in India. 
La relazione resta un aspetto fondamentale, se non c'è relazione non c'è trasmissione, non c'è yoga. 
Ritornare con il pensiero alle origini serve per riflettere: ricordare da dove arriva lo yoga e cosa invece sta avvenendo ai giorni nostri dove tutta questa commercializzazione crea confusione e lo riduce a un qualsiasi esercizio fisico. Che non c'è niente di male ma per favore non chiamatelo YOGA. Chiamatelo con quel bel nome che dovrebbe avere: ginnastica.

Quindi per ritornare a quella domanda iniziale mi auguro che ora la risposta che ti darai sarà un po' più chiara e vicina ai tuoi bisogni e a ciò che stai cercando per il tuo benessere psicofisico.

Se non c' è ancora una risposta non importa puoi sempre fare una lezione di prova e poi sulla base del tuo vissuto e di queste mie parole decidere più liberamente.

Sono disponibile per un colloquio preliminare di conoscenza reciproca.