Come alberi ma più complicati...

Inviato da Tiziana il Ven, 11/06/2020 - 18:20

Vado nel bosco dietro casa e osservo gli alberi: alcuni hanno perso già quasi tutte le foglie, altri le hanno colorate di rosso di giallo di tutte le sfumature di marrone, qualcuna è ancora verde. Vedo rami che si stagliano verso il cielo e altri caduti a terra a causa del forte vento, raccolgo alcune cortecce e ringrazio il bosco, coprirò le mie piante sul balcone per proteggerle dal freddo.

Adoro camminare sulle foglie secche... fanno un bel rumore e quando sono tante le mie scarpe affondano e mi sento ancora di più con le radici nella terra...le mie radici. La mia storia...

Siamo come alberi: alcuni di noi accolgono il cambiamento e lasciano andare ciò che non occorre più, a volte anche un po' troppo velocemente quasi volessero liberarsi di un peso diventato improvvisamente gravoso, altri nel cambiamento si trasformano, cambiano qualcosa ma restano aderenti alla loro natura, altri si adattano passivamente e perdono qualcosa di sé, altri ancora resistono al cambiamento e qualcuno troppo fragile o troppo rigido si spezza.

E tu che albero ti senti?

L'albero nel bosco nasce, vive la sua vita, dona i suoi frutti e poi muore lasciando qualcosa di sè alla terra che trasforma a sua volta in nutrimento. Ma per noi umani non è così, noi possiamo muoverci e per favorire la nostra buona salute dobbiamo farlo, 30' minuti di esercizio fisico moderato consigliano gli esperti... e in questi giorni che siamo di nuovo chiusi in casa possiamo andare a camminare non troppo lontano, e praticare yoga.

Nella posizione dell'albero ci radichiamo alla Terra.
Camminando sentiamo il contatto dei piedi con la Terra.  

Se siamo presenti e consapevoli, in entrambi i casi, possiamo percepire che ci sono in atto cambiamenti esterni e interni, per quelli esterni ben poco possiamo fare, molto invece per il nostro ambiente interiore.

Praticando la consapevolezza sentiamo che ogni giorno siamo un po' diversi da quello precedente, sentiamo che ogni respiro è un po' differente da quello prima ... e così allenandoci costantemente diventiamo più accoglienti verso il cambiamento, che è parte sostanziale della vita, fluiamo col fluire della vita, non resistiamo più...e poi succede che ci sentiamo vivi... nonostante tutto!

Il luogo più sicuro è dentro di noi, non è un posto fisico ma uno stato che si raggiunge per mezzo della pratica consapevole dello yoga e con la meditazione. Un luogo dove ci si sente sicuri, dove ansia e paura si attenuano e perdono forza fino a cadere a terra come foglie ingiallite.
Ma ricordiamoci di ringraziare queste emozioni prima di lasciarle andare, così come le foglie hanno fatto ombra e frescura durante la calura estiva, l'ansia e la paura ci hanno protetto quando ne avevamo più bisogno.